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Massimiliano Galli espulso dalla Lega per le offese a Emma, ‘Aprite i porti? Apri tu le gambe’

Massimiliano Galli espulso dalla Lega per le offese a Emma, ‘Aprite i porti? Apri tu le gambe’

Questa è la notizia del giorno.

Emma Marrone ha gridato dal palco uno slogan molto in voga di questi tempi.

Lo slogan in questione è ‘Aprite i porti‘.

Cosa diamine c’entrava la risposta dell’ex (ormai) consigliere della Lega in Umbria Massimiliano Galli?

Niente, eppure c’entra con il discorso che portiamo avanti e che si intitola ‘Occhio ai Messaggi‘.

Vi spiego perché.

 

La violenza passa anche dalle parole: ‘Apri tu le gambe’

 

Massimiliano Galli espulso dalla Lega per le offese a Emma, ‘Aprite i porti? Apri tu le gambe’.

Aprite i porti’, sotto forma di slogan, di hashtag, di propaganda, è una frase molto in voga di questi tempi.

È lo slogan della politica anti anti-immigrazione di Matteo Salvini.

Ma non è certo questo il senso del post.

Qui non discutiamo di politica, ma usiamo anche la politica per mostrare una cosa importante.

La violenza passa anche dalle parole e dai messaggi.

Quanti vip, cantanti, politici, calciatori e gente del mondo dello spettacolo dice ‘Aprite i porti’?.

Ma mai qualcuno si è permesso di rispondere ad un Roberto Saviano con ‘Apri tu le gambe’?.

No, ovvio, perché una bestialità del genere si dice solo alla donne giusto?

Sbagliato.

 

I messaggi sessisti per colpire le donne

 

Quando si vuole offendere un uomo gli si dicono tante cose.

Quando si vuole offendere una donna gli si dice una cosa sola: prostituta.

Ed è esattamente quello che ha fatto Massimiliano Galli con questo post.

Massimiliano Galli espulso dalla Lega per le offese a Emma, 'Aprite i porti? Apri tu le gambe'

 

Dire ad Emma Marrone che chiedeva di aprire i porti di aprire le gambe è stato del tutto fuori luogo.

Quindi una donna non può avere un’opinione, meno che mai se è difforme da quello che pensa l’uomo in questione.

Pertanto l’unica cosa che una donna può fare per esprimersi è aprire le gambe.

Poca fantasia quanto meno.

Ma anche un incitamento, una violenza, un’offesa, un modo di vedere le donne come carne, come un oggetto, come qualcosa che non ha la stessa dignità.

Il problema, e grave, in questo caso ce l’hanno gli uomini che dicono tali cose.

E per fortuna che la Lega lo espulso.

Ecco le dichiarazione del suo ‘ex’ partito:

La Lega Umbria si dissocia dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amelia. Anche il dissenso più forte non può mai scadere in simili commenti. Le affermazioni del consigliere non solo sono inaccettabili, ma assolutamente distanti dallo spirito e dai valori espressi dalla Lega e dunque chiunque utilizzi questo linguaggio non può rappresentare il nostro movimento”.

Lo ha sottolineato il segretario regionale, l’onorevole Virginio Caparvi.

Il quale ha annunciato la decisione “irrevocabile” di avviare sin da subito le procedure per l’espulsione di Galli dal partito.

 

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